Bonifici tra parenti: attenzione alla causale “regalo”, il Fisco potrebbe non perdonare

Cosa trovi in questo post:

Anche tra familiari, un bonifico con causale generica come “regalo” può creare problemi fiscali o successori. Scopri come indicare la causale corretta per evitare contestazioni e tutelare i tuoi soldi.
bonifici tra parenti

Fare un bonifico tra parenti con la causale “regalo” sembra un gesto innocente. Ma anche tra parenti, l’Agenzia delle Entrate può considerare quel trasferimento come una donazione soggetta a imposta, un reddito non dichiarato o un anticipo ereditario.

È fondamentale prestare attenzione alla causale del bonifico e giustificare correttamente il trasferimento di denaro, soprattutto quando gli importi sono elevati.

Bonifici tra parenti: non sempre sono sicuri

Molti italiani inviano bonifici a figli, genitori, fratelli o coniugi per dare una mano, per un regalo o per altre esigenze. Tuttavia, scrivere nella causale frasi come “regalo”, “per aiutarti” o “per te” non offre alcuna tutela in caso di controlli fiscali o successori.

Ogni trasferimento bancario deve essere tracciabile, giustificato e coerente. In assenza di documentazione o di una causale precisa, si rischiano accertamenti, multe o contestazioni tra eredi.

I tre rischi principali di fare bonifici tra parenti

1. Donazione non registrata

Secondo il codice civile, la donazione di una somma rilevante dovrebbe essere formalizzata davanti a un notaio. Se manca l’atto notarile e il bonifico è privo di dettagli, l’Agenzia delle Entrate può considerarlo una donazione indiretta soggetta a tassazione.

2. Reddito non dichiarato

Chi riceve denaro su base regolare (es. un figlio o un parente) potrebbe essere oggetto di accertamenti fiscali, soprattutto se poi effettua acquisti importanti incompatibili col reddito dichiarato.

3. Anticipo ereditario

Un bonifico importante verso un solo figlio o familiare può essere considerato un anticipo di eredità. Questo può creare problemi nella futura divisione ereditaria e generare contenziosi con altri eredi legittimi.

Causali da evitare e causali corrette per bonifici tra parenti

❌ Causali troppo generiche da evitare:

  • Regalo
  • Aiuto
  • Per te
  • Sostegno economico

✅ Esempi di causali corrette e precise:

  • Regalo per il matrimonio di Marco Rossi – 15 giugno 2025
  • Prestito infruttifero del 10 maggio 2025 – contratto firmato
  • Donazione per nascita figlio Andrea Rossi – 28/03/2025
  • Prestito per acquisto auto – VW Polo, preventivo allegato

Quando possibile, è utile allegare una scrittura privata, una dichiarazione firmata o altri documenti che supportino il trasferimento e ne chiariscano la natura.

È necessario un atto notarile per il bonifico tra parenti?

Sì, per donazioni di elevato importo o per evitare contestazioni future, è preferibile procedere con atto pubblico davanti a un notaio. È obbligatorio, ad esempio, per:

  • donazioni di immobili;
  • donazioni sopra una certa soglia;
  • quote societarie o partecipazioni.

Tuttavia, anche una semplice donazione tramite bonifico può rientrare nei controlli, soprattutto in caso di contenzioso tra eredi o verifiche fiscali.

Bonifici tra parenti: quando serve l’atto notarile

  • Documentare sempre il trasferimento con una causale dettagliata.
  • Evitare importi elevati non giustificati, anche se a favore di familiari.
  • Predisporre una scrittura privata nei casi di prestito infruttifero o donazione, con data e firma.
  • Registrare eventuali contratti di prestito se superiore a 5.000 euro.
  • Richiedere una consulenza notarile o fiscale in caso di trasferimenti significativi.

Bonifici tra parenti: come tutelarsi con la causale corretta

Un padre effettua un bonifico da 50.000 euro al figlio con causale “regalo”. Dopo alcuni anni, alla sua morte, gli altri figli contestano la somma come anticipo non dichiarato dell’eredità. Il Fisco apre un accertamento, e il figlio ricevente viene chiamato a dimostrare l’origine del denaro. Tutto questo si sarebbe potuto evitare con una causale chiara e, se necessario, un atto di donazione registrato.

Conclusione

I bonifici tra parenti non sono sempre semplici come sembrano. Un’indicazione errata nella causale o la mancanza di documentazione può portare a problemi con il Fisco o con altri familiari.

Chi vuole fare le cose in modo corretto deve:

  • usare causali specifiche;
  • documentare il passaggio di denaro;
  • evitare improvvisazioni;
  • valutare la consulenza di un professionista.

Un gesto fatto con buone intenzioni può trasformarsi in un problema se non gestito correttamente. Meglio prevenire.

Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda.

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Amerigo Censullo consulente finanziario chi sono firma fac-simile

AMERIGO CENSULLO
Consulente Finanziario

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